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Dalla colazione alla cena, idee per scegliere dove mangiare a Torino, con un occhio al portafoglio e uno ai locali più particolari.

Colazione fuori casa

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I croissant del Carpe Diem

Se amate il caffè capitate bene perché Torino ha una lunga storia di caffetterie e di industria della lavorazione del caffè, basti pensare che la Lavazza è nata qui e il Caffé Vergnano poco distante). Nel centro storico si alternano caffè storici con poltroncine di velluto e grandi specchi come nei quadri di Degas e Manet e locali dal design moderno: ce n’è per tutti i gusti (e le tasche).

I caffè di Piazza San Carlo sono ormai parte del patrimonio culturale della città quasi quanto la Mole e tra le cose da fare a Torino non può mancare almeno una sbirciatina a questi bar. Il profumo della storia che si mescola a quello del caffé e della cioccolata però si paga e bisogna tenerne conto prima di sedersi al tavolino. Si può comunque scegliere di limitarsi a consumare al bancone, che non riserverà sorprese al momento di pagare. Oltre ai bar della piazza più bella di Torino ce ne sono altri che meriterebbero di essere menzionati, ma che per ragioni di spazio non possono citare. Ecco allora una piccolissima selezione di alcuni tra i caffé più famosi.

Caffè Torino

Conosciuto non solo per l’elegante sobrietà che ha attirato i suoi illustri ospiti, dai reali di casa Savoia a Cesare Pavese a Brigitte Bardot, ma anche per il celebre toro di bronzo davanti all’ingresso, simbolo e portafortuna di Torino. Non stupitevi se vedrete singoli o interi gruppi deviare improvvisamente per calpestare i suoi attributi: è la tradizione.
Dove: Piazza San Carlo 204.

Confetteria Baratti & Milano

Di certo uno dei caffè più belli di Torino. Quando si entra si ha il capogiro per tutti gli specchi che riflettono le immagini degli stucchi e dei lampadari di cristallo e se si indossa la tenuta del turista si avverte l’impulso di fare dietrofront e tornare con abiti più adatti al contesto. La confetteria è stata fondata nel 1858 e ha continuamente accresciuto la sua popolarità anche grazie ai prodotti di cioccolateria, in particolare i gianduiotti, qui confezionati in ricche scatole che ne fanno un perfetto regalo per buongustai.
Dove: Piazza Castello 29.

Fiorio

Un caffè in attività dal 1780, che accoglie i suoi clienti con lunghi banconi di marmo e specchi alle pareti. Le salette interne decorate con tappezzerie rosse e gialle hanno ospitato Cavour e le più importanti figure del Risorgimento e intellettuali di ogni periodo. La specialità della casa è il gelato, ma lo storico caffè gelateria si è adattato con successo anche alla moda degli aperitivi, offrendone uno a buffet nelle sue elegantissime sale.
Dove: Via Po 8.

Norman

Un caffè storico sulla strada tra la stazione di Porta Susa e Piazza Castello, a cui molti torinesi sono affezionati per ragioni calcistiche: qui nel 1906 è nato il Torino FC.
Dove: Via Pietro Micca 22.

Chi invece preferisce lasciare le raffinate caffetterie antiche per una pausa nella mattina o nel pomeriggio può optare per uno dei molti bar che sfornano ottimi croissant o le torterie che offrono un ricco primo pasto della giornata.

Carpe Diem

Molto conosciuto da studenti e lavoratori nella zona che gravita attorno a Via Po, per le salette al piano superiore dove ci si può rilassare dopo il lavoro, studiare e fare feste di laurea. Il suo punto di forza però sono probabilmente i croissant, generosi con il ripieno e che si lanciano in esperimenti, come quelli tutti neri al carbone vegetale. I migliori sono forse quelli alla nocciola e al pistacchio, Piemonte e Sicilia riuniti in questo bar dalle creazioni strepitose.
Dove: Via Po 28.
Orari: lunedì-venerdì 8-20, sabato 8-2, domenica 8-21

Caffè Al Bicerin

Questo in realtà rientra a ben diritto fra i più antichi e gloriosi caffè torinesi, ma lo inserisco qui perché non basta bere un caffè e ammirare la bellezza del locale: Al Bicerin bisogna prendere il bicerin, perché questo è il posto dove è stato inventato. La famosa bevanda a base di caffè, cioccolato e latte diventa così una colazione di lusso, che rimane però alla portata di tutti.
Dove: Piazza della Consolata 5.

Torre Cremeria Bar

Dopo un super classico torinese, un salto fino in Sicilia. Per una colazione diversa alla Torre Cremeria si può provare la vera granita siciliana, quella densa, più simile a un gelato che al frullato di ghiaccio che viene in genere spacciato per granita. Che sia autentica lo dicono loro e ve lo confermo anch’io: lo dimostra anche l’accompagnamento con la brioche fatte da loro, come nella migliore tradizione della colazione siciliana estiva.
Dove: Corso regio parco 28.
Orari: lunedì-sabato 7-00, domenica 14.30-20.30

Per un pranzo veloce

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Le patate ripiene di Poormanger

Che si sia in giro per visite o che si abbia un’ora per la pausa pranzo le alternative per mangiare bene non mancano nel centro. Se poi volete provare una panineria per buongustai con ingredienti dal territorio date un’occhiata ai migliori panini di Torino.

Poormanger

Nato dall’idea di 3 giovani torinesi che ispirati alle jacket potatoes anglosassoni hanno deciso di portare le patate ripiene in Italia. La farcitura non ha però nulla a che vedere con quella sempre uguale a base di cheddar e pancetta dell’originale, perché le materie prime sono di alta qualità e selezionate con un occhio al locale e alle piccole realtà artigianali. Ricche, ma genuine: il nome del marchio è un gioco di parole tra il piemontese/francese e inglese e che riprende l’idea del mangiare povero. Lo spreco non è di casa qui e infatti si può, anzi, si deve!, mangiare anche la buccia delle patate, buonissima grazie al particolare tipo di cottura che la rende croccante.

Il menù poi varia durante l’anno per offrire sempre ingredienti freschi e di stagione e accontenta proprio tutti: vegetariani, vegani, celiaci, ognuno troverà il piatto giusto per sé. Oltre alle ottime patate ripiene l’offerta comprende antipasti tipici della tradizione piemontese, come le acciughe al verde e il vitello tonnato, le zuppe di stagione e una piccola ma curata selezione di dolci. La birra è rigorosamente artigianale, per questo un po’ più cara di quelle che si possono trovare normalmente in giro.

Infine, il coperto: non si paga e non vedrete plastica da nessuna parte. I bicchieri sono di vetro, i piatti di ceramica e le posate di acciaio. Questo significa molto lavoro in più per loro, perché dovranno lavare tutto ogni volta anziché buttare via in un attimo le stoviglia usa e getta, ma l’impatto ambientale è infinitamente più basso.

Ultimi consigli: arrivate per tempo perché la coda è assicurata, soprattutto a pranzo quando la vicina facoltà di lettere e facoltà umanistiche riversa migliaia di studenti affamati per le strade attorno a Via Po. E provate la patata ripiena con la salsiccia di Bra; cruda, ovviamente.
Dove: Via Maria Vittoria 36/B, angolo via delle Rosine e Via Palazzo di Città 26/B (piazza del Comune di Torino).
Orari: lunedì-domenica 12–15 / 19–23

Crostone

Per chi vuole assaggiare una delle migliori specialità del Piemonte questo è il posto giusto. Qui quasi tutti i panini – o meglio, «crostoni», fette di pane abbrustolito – sono farciti con la salsiccia di Bra cruda. Si può provare in tantissime combinazioni diverse, sempre con ingredienti di alta qualità e che vanno dai classici piemontesi come la crema al tartufo o il castelmagno a associazioni più originali, come la marmellata di cipolle (provatela) a quella di pesche e zenzero. Al posto di un panino, è anche possibile scegliere un piatto: sono pochi ma ottimi e c’è perfino il carpaccio al barolo, che non è proprio un cibo da street food!

Per finire, caso praticamente unico, ai panini si può abbinare un bicchiere di Barbera, uno dei più famosi vini rossi piemontesi, che mi sento di consigliare sempre e comunque.
Nel locale di Via Carlo Alberto c’è anche la possibilità di fare apericena con un tagliere di affettati e l’immancabile salsiccia di Bra.
Dove e orari:
Via Duchessa Jolanda 1/D, lunedì-venerdì 10-16, sabato 10-15
Via San Tommaso 6, martedì-venerdì 10.30-16, sabato 10.30-17, domenica 11-17
Via Giovanni Amendola 10 e Via Carlo Alberto 18/B, lunedì-domenica 11-15.30 / 18.30-22.30
Via Montebello 4, lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì 10.30-16, sabato 10.30-17, domenica 11-17

Soup&Go

In mezzo a un mare di carne come vuole la tradizione piemontese, si riesce anche a trovare qualche chicca più vegetariana. Come si intuisce dal nome, il piatto forte Soup&Go sono le zuppe, che cambiano quasi ogni giorno e sono sempre tre, una vegetariana, una con la carne e una con il pesce. Si lasciano ispirare da ingredienti locali come dai sapori esotici dell’Asia e del Sud America ed è davvero difficile non trovare nulla per i propri gusti. Oltre alle zuppe, adatte al freddo dell’inverno, si ha anche possibilità di un pasto più estivo con le insalatone miste che si compongono come si vuole. Bisogna fare attenzione a non farsi prendere dall’entusiasmo per l’ottimo rapporto quantità/prezzo perché le ciotole sono davvero enormi e il rischio di non riuscire a finirle è molto alto. Sarebbe un peccato sprecarle.
Anche il condimento è fai da te e offre oltre all’olio extravergine di qualità altre spezie per insaporire in modo diverso l’insalata o la zuppa. I crostini di pane sono poi un buonissimo accompagnamento sia per le zuppe sia per le insalate.
Dove e orari:
Via San Dalmazzo 8A, lunedì 12-15, martedì-sabato 12-22, domenica 12-15 / 19-22
Via Susa 5B, lunedì-venerdì: 8-15, sabato 12-15 (brunch)

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Una tazza di té e una fetta di torta per merenda

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Minicupcake di Sweet Lab

Se Torino è la città del cioccolato, anche per quanto riguarda le torte non scherza. Piccola scelta di alcune tra le più gustose torterie del centro.

Berlicabarbis

Di nuovo locali curati, con cibo dalla qualità strepitosa e un nome in piemontese. Berlìca barbìs vuol dire più o meno «da leccarsi i baffi» e bisogna dire che hanno scelto un nome appropriato! Nati come sala da té si sono aperti anche alla cucina per ogni pasto della giornata con la Cucineria Berlicabarbis in Via Parma 61, dove si può prendere uno degli aperitivi migliori di Torino. Si stanno espandendo in tutta Torino e anche se sul loro sito sono segnalati solo i primi due locali, ce ne sono anche in Via Po 11 e Via Cernaia 44.
Per farsi un’idea del tipo di prelibatezze che si possono assaggiare qui, basta fermarsi davanti alle loro vetrine o dare un’occhiata alle loro pagine social, che traboccano di torte alla creme e pasticcini che attorniano colorate teiere di ghisa.
Dove: Via Moncalieri 214 e Via Catania 10
Orari: lunedì-giovedì 7-2, venerdì e sabato 7-3, domenica 8.30-1

Torteria Olsen

Bisogna conoscere già questo posto se ci si vuole andare, perché trovandosi a metà di una piccola traversa di Via Garibaldi non è facile che un turista ci si imbatta facilmente. La produzione è artigianale e sebbene il piccolo locale sia molto ben arredato si vede che fa parte di un’ambiente più casereccio e meno chic delle tante torterie nate negli ultimi anni a Torino. Sono specializzati in torte, dolci e salate, e il menù offre una grande scelta anche di tè, perfetti per riscaldare durante un gelido pomeriggio d’inverno torinese.
Dove: Via Sant’Agostino 4
Orari: lunedì-sabato 10-19 (in estate 10-18)

Teapot Tisaneria

Un angolino accogliente dove fermarsi per una pausa nel quartiere di San Salvario: piccoli tavolini, sedie colorate e un divanetto di fronte alla porta finestra, che d’estate rimane aperta e fa entrare una brezza piacevole. Come suggerisce il nome, la specialità sono tè e tisane e non mancano torte e dolci per accompagnarli. La domenica offre anche il brunch.
Dove: Via Silvio Pellico 18
Orari: lunedì-venerdì 8-15, sabato 9-15

Sweet Lab

Quando si entra saltano subito agli occhi gli arredi color pastello, i servizi finemente decorati e la minuscola pasticceria nelle vetrinette del bancone. È un ambiente molto femminile, come la quasi totalità delle clienti. Anche se si cucinano torte di tutto rispetto i loro dolci più caratteristici sono i cupcake e i pasticcini da mangiare sorseggiando il tè. Tutto il locale ha l’aria un po’ british delle sale da tè e infatti nello Sweet Lab 2 di via Mazzini è possibile gustare un classico della cucina inglese come l’Afternoon Tea. Quello che fanno loro è così buono da far tornare prepotente la nostalgia delle vacanze a Londra.
Dove: Via Principe Amedeo 39 e Via Mazzini 31/L
Orari: lunedì-venerdì 7.30-20, sabato-domenica 8.30-20

Cena al ristorante

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Piatto del giorno ai Magazzini Oz

Per cena Torino offre una scelta davvero ampia di posti dove mangiare cena: tradizionali, etnici, bar con aperitivi a buffet o ristoranti che si distinguono per alcune particolarità, come i due qui sotto.

MagazziniOz

Unire il mangiare bene al fare beneficenza? Si può ai MagazziniOz. Questo bellissimo palazzo in pieno centro ospita una caffetteria e ristorante dove le pareti sono coperte di librerie da cui si possono prendere e sfogliare libri di tutti i tipi mentre si aspetta di ordinare e che si possono comprare per contribuire anche così a finanziare CasaOz, una casa per accogliere bambini e famigliari che si devono spostare per ricevere le cure necessarie alla malattia. L’associazione no profit CasaOz si fonda su donazioni e sull’attività dei MagazziniOz, in cui i volontari offrono ottimo cibo, un posto tranquillo per studiare e fare due chiacchiere in compagnia di una tazza di caffè e prodotti per la casa e il benessere nel loro emporio.

Il menù di pranzo è pensato per una pausa da lavoro e comprende poche portate, tra cui c’è sempre il piatto del giorno, preparato con ingredienti freschi e di stagione. Per la cena invece i piatti diventano più elaborati e il ristorante propone antipasti, primi e secondi degni dei migliori ristoranti del centro. Ogni piatto, anche quelli del pranzo che in teoria dovrebbero essere più informali, sono preparati con grandissima cura. Decisamente un posto da provare.
Dove: Via Giolitti 19/A
Orari: lunedì- venerdì 11-23

M** Bun

Iniziamo dal nome. Iniziamo dicendo che i due asterischi sostituiscono le lettere A e C, per evitare problemi con «una nota catena di fast food», come si dice in questi casi per evitare di fare pubblicità gratuita. Il nome però non riprende solo, ironicamente, quello della catena americana: riprende infatti il dialetto piemontese, in cui mac bun significa «solo buono», qui inteso come «proprio buono».

L’origine piemontese dell’hamburgheria non si limita al nome e diventa evidente nella scelta delle carni, tutte a km 0 e provenienti dall’azienda agricola dei proprietari. L’attenzione alla sostenibilità si trova poi al tavolo e persino nei bagni, perché le posate sono biodegradabili, le tovagliette, la carta igienica e quella per asciugarsi le mani in carta riciclata. In generale cercano di ridurre il più possibile i rifiuti: per esempio, i panini sono serviti in sacchetti di carta.

Bene, ma il cibo? Il M** Bun non si trova infatti in questa lista solo per le sue ammirevoli iniziative a favore di un’economia attenta all’ambiente. Il menù è ricco per essere quello di un fast food, anche se loro si definiscono slow fast food e in effetti assomiglia più a un hamburgheria/ristorante, visto che si possono anche ordinare piati della tradizione piemontese come gli agnolotti ai tre arrosti. Consiglio però di provare i loro famosi panini tutti con nomi piemontesi e scegliere quindi il menù da 11,50 euro, che comprende un panino a scelta, le buonissime patate fritte con la buccia e una bibita, tra cui c’è la MoleCola, altro riuscito esperimento torinese che sfida i colossi alimentari americani.
Dove: Via Rattazzi 4 e Corso Giuseppe Siccardi 8A
Orari: lunedì-giovedì 12-23, venerdì e sabato 12-00, domenica 12-23

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2 commenti

    • E la serie non è finita 😉 Tra gli articoli in programma ci sarà spazio anche per i ristoranti etnici, gli aperitivi a buffet, le paninerie…! A Torino si ha tantissima scelta per mangiare bene.

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